Cambiamento Climatico, Giustizia Climatica e Transizioni Net-Zero.
Sfide Globali, Soluzioni Locali — Torino e il G7 sul Clima.
Planet Week Torino · 21 aprile 2024
Talk sulla giustizia climatica e l’azione locale.
Il 21 aprile 2024, nell’ambito della Planet Week, Green Growth Generation ha organizzato a Torino l’evento “Sfide Globali, Soluzioni Locali: Torino e il G7 sul Clima” — una mattinata di dialogo aperto tra esperti, attivisti e cittadini dedicata alla giustizia climatica, alle politiche internazionali sul clima e all’azione locale come leva di cambiamento sistemico.
Un incontro che ha abbracciato le tante realtà del panorama torinese attive su questi temi, dimostrando come la risposta alla crisi climatica non sia solo questione di governi e grandi accordi internazionali — ma di scelte quotidiane, comunità energetiche, innovazione tecnologica e partecipazione civica.
Gli interventi
Federico Tassan-Viol — ECCO Think Tank · Policy Making e negoziati climatici
Federico Tassan-Viol, Analista Senior Diplomazia di ECCO Think Tank, ha aperto la mattinata con un approfondimento sul policy making climatico e sull’importanza dei prossimi negoziati internazionali — COP29 e G7 in primo piano — per l’attuazione concreta degli accordi di Dubai sull’allontanamento dai combustibili fossili.
“Si renderà sempre più necessario allargare il tavolo dei negoziati, includendo anche tutte quelle nazioni in via di sviluppo fino ad oggi ai margini, ma non per questo meno vulnerabili agli effetti del riscaldamento climatico.”
Greenpeace — La Giusta Causa contro ENI
Francesca Cosimetti e Alessio Casanova De Marco di Greenpeace hanno presentato La Giusta Causa — la causa civile intentata contro ENI al Tribunale di Roma per i danni presenti e futuri derivanti dai cambiamenti climatici a cui l’azienda ha significativamente contribuito.
“Un recente articolo del Guardian afferma che oltre l’80% delle emissioni globali rilasciate in atmosfera dal 2016 a oggi è riconducibile a sole 57 aziende. È da questo dato che bisogna partire.”
La richiesta: che ENI riveda concretamente la propria strategia industriale, riducendo le emissioni di almeno il 45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020.
Alessio ha approfondito inoltre il tema delle comunità energetiche come strumento diretto per ridurre la dipendenza dalle multinazionali fossili: “Questo approccio comporta sia benefici ambientali — lo scarto tra energia prodotta ed energia consumata è pressoché nullo — che, di conseguenza, in termini di risparmio economico.”
ReLearn — innovazione tecnologica per la riduzione dei rifiuti
Fabrizio Custorella, CFO di ReLearn, ha presentato il dispositivo dell’azienda per il monitoraggio e la misurazione dei rifiuti prodotti da imprese e municipalità — uno strumento concreto per ridurre immediatamente l’impronta ambientale basandosi su dati misurabili.
“Vogliamo affrontare il problema dei rifiuti alla radice: utilizzando dati concreti e misurabili, miriamo a educare le persone affinché possano migliorare le proprie abitudini, riducendo così la quantità di rifiuti prodotti.”
Un’innovazione adattabile a contesti diversi — dal sanitario all’educativo — e scalabile ben oltre le amministrazioni comunali.
L’Affresco del Clima — conoscere il climate change attraverso il gioco
Enrico Lucca ha coinvolto tutti i presenti con L’Affresco del Clima — uno spazio interattivo basato sui Rapporti dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) che permette di esplorare i temi del cambiamento climatico attraverso quiz e domande.
“Domande come ‘Perché la temperatura sta aumentando?’ e ‘Quali sono i settori economici più inquinanti?’ potrebbero sembrare banali, ma in realtà riflettono un livello diffuso di impreparazione iniziale delle persone sul tema.”
Sfide globali, soluzioni locali — la visione di GGG
Per Green Growth Generation, “Sfide globali, soluzioni locali“ non si limita a sottolineare l’importanza di un approccio flessibile e contestualizzato alla crisi ambientale. Enfatizza anche il ruolo cruciale dell’azione individuale nel promuovere la causa climatica e nell’ispirare una richiesta collettiva di cambiamento a livello sistemico.
Ogni scelta di consumo, ogni partecipazione a una comunità energetica, ogni firma a una petizione è un atto politico — un contributo concreto alla costruzione di un futuro più giusto e sostenibile.