Condivisione della Conoscenza e Apprendimento Pubblico
Urban Future 2026 — Tactical Urbanism.
Ljubljana, 24–27 marzo 2026
Governance urbana, sperimentazione e innovazione comunitaria.
Gabriella Esposito, founder di Green Growth Generation, ha partecipato su invito di ENoLL (European Network of Living Labs) alla Urban Future Conference 2026 — il più grande evento europeo per gli attori del cambiamento urbano sostenibile, tenutosi a Ljubljana, Slovenia dal 24 al 27 marzo 2026.
Urban Future non è una conferenza accademica tradizionale. È il punto di incontro annuale di una comunità globale di oltre 50.000 urban change-makers — amministratori locali, pianificatori, ricercatori, imprenditori sociali e attivisti — uniti dalla stessa domanda: come si accelera la trasformazione urbana verso città più sostenibili, giuste e inclusive?
GGG ha contribuito alla track Tactical Urbanism — From pop-up to pilot to permanent: how tactical interventions are reshaping cities, the profession of urban planners, and their relationships with citizens — con un workshop partecipato che ha portato al centro del dibattito una domanda urgente e ancora irrisolta:
Come manteniamo vivi gli esperimenti urbani quando le strutture di governance non sono progettate per la sperimentazione?
Urban Future — il movimento degli urban change-makers
Urban Future nasce nel 2014 da un piccolo workshop sulla mobilità urbana a Graz, Austria — un gruppo di persone che volevano migliorare la propria città. In pochi anni è diventato il più grande evento europeo per chi lavora sulla trasformazione urbana, con una comunità che oggi conta oltre 50.000 change-makers e più di 200 organizzazioni partner.
La filosofia è chiara e radicale: non teoria, ma pratica. Non “hot air”, ma know-how azionabile.. Urban Future si concentra sul COME — come si convincono le istituzioni, come si cambiano strutture e comportamenti, come si scala ciò che funziona, come si mantiene vivo il cambiamento nel tempo.
“Le città devono diventare più sostenibili per contribuire a risolvere i nostri problemi ambientali. Insieme dobbiamo fare tutto il possibile per accelerare la trasformazione urbana.” — Gerald Babel-Sutter, co-fondatore e CEO di Urban Future
È in questo contesto — una comunità globale di praticanti del cambiamento urbano — che GGG ha portato la propria ricerca e il proprio punto di vista.
Il contesto — Tactical Urbanism come arena di governance
Il Tactical Urbanism
non è solo una pratica di design temporaneo degli spazi pubblici. È una modalità di governance sperimentale — un approccio che permette a città, comunità e istituzioni di testare, apprendere e adattare soluzioni prima di renderle permanenti.
Nella sua forma più ambiziosa, il tactical urbanism ridisegna il rapporto tra pianificatori urbani e cittadini: da un processo top-down di progettazione a un ciclo iterativo di co-creazione, sperimentazione e valutazione partecipata. Un approccio che richiede nuove competenze, nuovi ruoli e — soprattutto — nuove strutture di governance capaci di sostenere la logica dell’esperimento nel tempo.
La track di Urban Future 2025 ha esplorato esattamente questa tensione: come si passa dal pop-up al pilota, e dal pilota al permanente? Chi decide? Chi si fa carico della continuità? Come si istituzionalizza l’innovazione senza perderne lo spirito?
Il contributo di Green Growth Generation
Il workshop di Gabriella Esposito ha condiviso ricerca applicata e insight da campo maturati attraverso il lavoro di GGG nei contesti urbani di Torino e Beirut, riflettendo sulle sfide concrete di allineare l’innovazione guidata dalle comunità con i processi istituzionali.
Il messaggio centrale — maturato attraverso anni di lavoro su Living Labs, processi partecipativi e governance collaborativa — è che gli esperimenti urbani non falliscono per mancanza di idee, ma per mancanza di strutture che li sostengano nel tempo.
Creare le condizioni perché un intervento tattico diventi permanente richiede non solo creatività progettuale, ma:
- Nuovi modelli di governance capaci di ospitare l’incertezza e l’iterazione
- Nuove forme di fiducia tra istituzioni e comunità, costruite attraverso processi partecipativi genuini
- Nuovi linguaggi capaci di tradurre la pratica comunitaria in politica pubblica
- Nuove alleanze tra attori che raramente si trovano allo stesso tavolo
Il formato partecipato del workshop ha permesso di mettere queste riflessioni in dialogo con partecipanti provenienti da contesti urbani europei diversi — costruendo uno spazio di scambio orizzontale tra ricercatori, pianificatori, attivisti e innovatori istituzionali.
Perché questa partecipazione è significativa per GGG
La presenza di GGG alla Urban Future Conference di Ljubljana su invito di ENoLL è significativa su tre livelli:
Ricerca e pratica in dialogo — portare le riflessioni maturate sul campo a Torino e Beirut dentro la più grande comunità europea di urban change-makers rafforza la credibilità di GGG come organizzazione che non solo implementa, ma produce conoscenza trasferibile e utile alla pratica di altri.
Posizionamento nel movimento globale — essere invitati da ENoLL a contribuire a una delle track più strategiche di Urban Future — il Tactical Urbanism — è un riconoscimento del ruolo di GGG nell’ecosistema europeo dei Living Labs e dell’innovazione urbana partecipativa.
Apprendimento e contaminazione — ogni partecipazione a contesti internazionali come Urban Future arricchisce la pratica di GGG con nuove prospettive, metodologie e connessioni, che vengono integrate nel lavoro quotidiano sui territori di Torino e oltre.