Condivisione della Conoscenza e Apprendimento Pubblico

Cantiere Circolare.

Programma di formazione per insegnanti — Torino, Italia

Formazione insegnanti su economia circolare e riuso creativo.

Cantiere Circolare è un percorso formativo per insegnanti della scuola dell’infanzia, nato per promuovere consapevolezza, competenze e strumenti pratici legati al riuso creativo e all’economia circolare in ambito educativo.

Il progetto è stato sviluppato all’interno del Centro Remida Torino, nell’ambito di Crescere in Città — il programma del Comune di Torino gestito da ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile — con il supporto di Green Growth Generation.

Il percorso ha coinvolto 18 insegnanti attraverso tre incontri laboratoriali di 3 ore ciascuno, con l’obiettivo di:
– Sostenere le comunità educanti nel ridurre gli sprechi quotidiani
– Introdurre pratiche concrete di sostenibilità nelle routine scolastiche
– Valorizzare il riuso creativo come approccio pedagogico


– Favorire lo scambio di buone pratiche tra insegnanti di scuole diverse

Il percorso — tre incontri laboratoriali

Incontro 1
Riuso quotidiano: pratiche che fanno la differenza

Il primo incontro ha introdotto i concetti di economia circolare e sostenibilità con attenzione al ruolo del riuso nei contesti educativi. Le insegnanti hanno lavorato in piccoli gruppi per riflettere sullo spreco nei contesti scolastici e individuare le pratiche già attive nelle loro classi.

Da questo lavoro è nata la Mappa delle Pratiche Sostenibili — uno strumento educativo comune che raccoglie osservazioni, intuizioni e idee operative da riportare in classe.

Tra i temi emersi: il valore dell’oggetto “imperfetto”, il potenziale educativo dell’errore, l’importanza del riuso nelle routine quotidiane e il ruolo decisivo delle famiglie nel sostenere una cultura condivisa della sostenibilità.

Incontro 2
Il ciclo di vita degli oggetti: dalla produzione allo smaltimento

Il secondo incontro ha approfondito il ciclo di vita degli oggetti — dalla provenienza delle materie prime alla produzione, dal trasporto allo smaltimento, fino alle possibilità di trasformazione e riuso.

Le insegnanti hanno sviluppato quattro pratiche educative replicabili, progettate per tradurre l’economia circolare in gesti quotidiani alla portata dei bambini:

L’angolo dei materiali di recupero — uno spazio dedicato all’esplorazione libera di tessuti, scatoline, bottoni, legnetti e materiali di scarto, che sviluppa pensiero logico, creatività, autonomia e motricità fine, favorendo il coinvolgimento delle famiglie nella raccolta dei materiali.

Lo scambio che fa bene — ogni bambino porta un oggetto a cui tiene, lo mette a disposizione dei compagni e lo riporta a casa dopo un periodo di scambio. Una pratica per lavorare su emozioni, fiducia, generosità e responsabilità.

Riparare è prendersi cura — i bambini strappano, incollano, ricompongono e reinventano oggetti con carta usata e materiali semplici, imparando a vedere lo scarto come punto di partenza e sviluppando cura, pazienza e capacità espressiva.

Misurare lo spreco — i bambini osservano, pesano e confrontano il cibo rimasto, sviluppando consapevolezza sul ciclo di vita del cibo e responsabilità collettiva nella riduzione dello spreco.

    Incontro 3
    Esplorare, restituire, immaginare

    Il terzo incontro è stato un momento di restituzione e scoperta. ITER e Remida hanno accompagnato il gruppo nella filosofia del centro di riuso creativo, raccontando come nascono i percorsi e perché il recupero dei materiali può diventare un potente motore educativo.

    Le insegnanti hanno esplorato gli spazi del centro, conosciuto il magazzino dei materiali e partecipato a una riflessione collettiva finale, chiusa da una sessione di feedback tramite Mentimeter e da una foto di gruppo.

    I risultati — cosa dicono le insegnanti

    Il percorso ha raccolto feedback positivi sulla concretezza delle pratiche proposte: strumenti semplici, sostenibili e immediatamente applicabili nel quotidiano scolastico.

    Le parole più ricorrenti nelle restituzioni: condivisione, nuove pratiche, nuovi punti di vista, rivedere lo scarto, progettare con creatività.

    Le pratiche più apprezzate per impatto e replicabilità:

    • Lo scambio che fa bene
    • Riparare è prendersi cura
    • L’angolo dei materiali di recupero
    • Misurare lo spreco

    Molte insegnanti hanno chiesto di continuare con un “laboratorio permanente” — uno spazio di confronto continuo dove far circolare idee, buone pratiche e nuovi progetti legati all’economia circolare e al riuso creativo educativo.

    Cantiere Circolare come modello replicabile

    Cantiere Circolare ha dimostrato come la sostenibilità possa diventare parte naturale del fare scuola — non come attività aggiuntiva, ma come modo di osservare, scegliere e agire nella quotidianità.

    Il percorso ha evidenziato quanto la scuola dell’infanzia sia pronta ad abbracciare una visione più circolare: a partire dal valore attribuito agli oggetti, dalla cura per ciò che già esiste, dall’attenzione agli sprechi e dalla collaborazione tra adulti e bambini.

    Il modello — tre incontri laboratoriali, una comunità di pratica tra insegnanti, strumenti replicabili in classe — rappresenta un approccio trasferibile ad altri contesti educativi e territoriali.

    Progetti.

    I progetti sono il fulcro del nostro lavoro. Attraverso progetti urbani radicati nel territorio, integriamo partecipazione, ricerca e sperimentazione in contesti cittadini reali.