Processi Partecipativi e Innovazione Civica.

Il Verde che Vorrei.

Contesti urbani locali – Torino, Italia

Co-progettazione di spazi verdi urbani nei quartieri di Torino.

Da maggio a novembre, tre quartieri di Torino hanno ospitato Il Verde che Vorrei — un laboratorio creativo e partecipativo che ha coinvolto bambini, adolescenti e adulti nella co-progettazione di spazi verdi urbani all’interno della propria comunità.

Il progetto dimostra come creatività e progettazione partecipata possano trasformare il verde urbano in luoghi di socialità, gioco e benessere collettivo — partendo dai desideri e dalle visioni delle persone che quei quartieri li abitano ogni giorno.

In ogni incontro, i partecipanti hanno esplorato il quartiere, immaginato il proprio spazio verde ideale e tradotto desideri ed emozioni in mappe, collage e micro-prototipi, utilizzando materiali di riuso creativo forniti da Remida Torino (Centro del Riuso): carta da parati recuperata, tessuti, nastri, corde, cartoni delle uova, legnetti e bottoni. Oggetti di scarto trasformati in strumenti concreti per disegnare insieme il futuro degli spazi pubblici urbani.

I tre laboratori

Quartiere San Salvario
24 maggio · Festival “San Salvario ha un cuore verde”

Durante il festival di quartiere, bambini e adulti hanno trasformato cartelloni, fili, pennarelli e post-it in rappresentazioni di spazi flessibili e inclusivi.. Tra le idee emerse: segnaletica artistica, angoli sensoriali con piante profumate e messaggi come “meno asfalto, più erba”. “meno asfalto, più erba”.

Il verde è stato percepito come luogo di gioco, relax e socialità, ma anche come risorsa da curare e valorizzare collettivamente — un primo segnale della domanda di rigenerazione urbana che emerge direttamente dai cittadini.

Quartiere Aurora
16 settembre · Cecchi Point, casa di quartiere

Al Cecchi Point, casa di quartiere di Aurora, il laboratorio ha coinvolto principalmente donne con bambini. Dopo una passeggiata esplorativa al Giardino Pellegrino, i partecipanti hanno realizzato micro-prototipi di spazi ideali con amache, aree sabbia, laghetti e angoli gioco per adulti.

Il lavoro di gruppo ha evidenziato l’importanza del verde urbano per la coesione intergenerazionale, dimostrando come la progettazione partecipata possa rafforzare il senso di comunità e il benessere quotidiano nei quartieri.

Quartiere Parella
8 novembre · Orto urbano di via Carrera

In occasione della castagnata di quartiere, bambini e adulti hanno co-creato un grande cartellone con materiali di riuso, immaginando sentieri aromatici, panchine e coperture invernali per rendere lo spazio verde urbano vivibile tutto l’anno.

Il laboratorio ha stimolato riflessioni su uso condiviso, attività ricreative e identità dello spazio — rafforzando il senso di cura e responsabilità collettiva verso i beni comuni urbani.

Perché Il Verde che Vorrei è un modello di co-progettazione urbana

Ogni incontro ha dimostrato che la sostenibilità urbana nasce dal coinvolgimento diretto dei cittadini e dalla valorizzazione di piccoli gesti creativi. Trasformare materiali di scarto in strumenti di progetto non è solo un esercizio di fantasia: è un modo concreto per educare alla cura dello spazio pubblico e costruire una cultura della rigenerazione urbana dal basso.

Il progetto ha mostrato che il verde non è solo natura — è un catalizzatore di socialità, gioco, benessere e responsabilità collettiva. E che quando persone di tutte le età si incontrano e immaginano insieme, nascono idee che nessuno avrebbe potuto sviluppare da solo.

Laboratori e Eventi.

Il nostro lavoro è organizzato attorno a tre aree di pratica interconnesse, che riflettono metodi e approcci piuttosto che settori tematici.