Condivisione della Conoscenza e Apprendimento Pubblico

Racconti di Resilienza — Libano e Palestina tra storia, arte e solidarietà.

Torino, 14 dicembre 2024

Tavola rotonda, documentari e mostre fotografiche.

Il 14 dicembre 2024 Green Growth Generation ha organizzato a Torino Racconti di Resilienza: Libano e Palestina tra storia, arte e solidarietà — una serata di approfondimento culturale, dialogo politico e raccolta fondi dedicata a due territori oggi segnati da una profonda crisi umanitaria.

L’evento ha offerto ai partecipanti una narrazione su due livelli: da un lato l’approfondimento storico, politico e di attualità, sviluppato attraverso documentari e una tavola rotonda con esperti; dall’altro un’immersione nella ricchezza culturale libanese e palestinese, attraverso cibo, mostre fotografiche e un laboratorio di calligrafia araba.

Un progetto nato dalle radici stesse di Green Growth Generation, fondata a Beirut nel 2021 da Gabriella Esposito, con l’obiettivo di costruire una rete di progetti locali capaci di sostenere e rafforzare le comunità del luogo.

I documentari

Tripoli Fresco
Vincent Genet e Sarah Kabbout

La serata si è aperta con la proiezione di Tripoli Fresco, documentario dell’artista francese Vincent Genet e di Sarah Kabbout. Un’opera che offre uno sguardo intimo e profondo sulla città libanese di Tripoli, catturandone l’anima attraverso il ritmo della vita quotidiana — dai vicoli della città antica agli spazi modernisti della Fiera Internazionale.

Réflection d’un Hom(m)e
Chloé Khoury

A seguire, Réflection d’un Hom(m)e di Chloé Khoury, tra le voci emergenti del cinema libanese. Un’opera fortemente introspettiva che esplora il concetto di “casa” e il rapporto con le proprie radici, accompagnando il pubblico in un viaggio simbolico tra Libano e Francia — luoghi che la regista ha abitato, “ma mai vissuto appieno”.

La tavola rotonda — storia, politica e testimonianze dal campo

La seconda parte della serata ha offerto un’analisi approfondita delle dinamiche politiche e sociali del Libano e della Palestina, attraverso quattro voci di grande autorevolezza.

Rossana Tufaro — Ricercatrice di Storia Contemporanea del Medio Oriente

Un percorso nella storia recente del Libano: dalla diaspora palestinese successiva alla nascita dello Stato di Israele nel 1948, agli anni della guerra civile libanese (1975-1990), ai massacri di Sabra e Shatila (1982), fino agli Accordi di Ta’if (1989), quando il sistema confessionale libanese fu riformato ma non abolito.

Rosita Di Peri — autrice de “Il Libano Contemporaneo”

Un approfondimento sul sistema confessionale libanese — istituito per garantire la convivenza tra i gruppi religiosi, progressivamente trasformato in un sistema di controllo settario. Un tema centrale del dibattito politico contemporaneo, aggravato dalla crisi economica e sociale degli ultimi anni.

Pasquale Porciello — giornalista e analista di politica interna libanese

Una testimonianza dal campo
: vivere la guerra a Beirut significa fare i conti con la costante incertezza — non solo i bombardamenti, ma interruzioni di corrente, scarsità di cibo e carburante. Un racconto diretto e vivido della situazione sul territorio.

Roberto Renino — fondatore e presidente di Amel Italia

La presentazione di Amel, ONG nata in Libano nel 1979 dall’incontro di medici, giornalisti e attivisti per rispondere alle atrocità della guerra civile. Un intervento che ha chiarito l’impatto concreto dei fondi raccolti: dall’acquisto di cibo a medicinali e beni di prima necessità.

Le mostre fotografiche

Stories Matter — il Libano contemporaneo attraverso cinque artisti

Nata nell’ambito del programma New European Bauhaus, Stories Matter è un progetto di storytelling e narrazione creativa che esplora il Libano contemporaneo attraverso le opere di cinque artisti selezionati.

Le fotografie, realizzate tra marzo e aprile 2022, raccontano le complesse dinamiche sociali di Beirut e delle sue periferie: dalla riduzione degli spazi pubblici dopo la guerra civile al trasporto pubblico trasformato in luogo di connessione e condivisione tra comunità diverse.

Pop Palestine — un viaggio tra cibo, identità e memoria

Pop Palestine è il resoconto visivo di un viaggio intrapreso nel 2013 da un gruppo di amici fiorentini — Silvia, Alessandra, Armando e Stefano — insieme a Fidaa, giovane chef palestinese. Un percorso fotografico tra Betlemme, Gerusalemme, Ramallah e Nablus, dove ogni tappa diventa incontro con tradizioni, persone e sapori.

La cucina emerge come potente strumento di identità culturale palestinese: ogni piatto, ogni ingrediente racconta una storia — il cibo come mezzo per scoprire e comprendere l’anima profonda della Palestina.

Il laboratorio di calligrafia araba

A chiudere la serata, Sara Yousfani ha guidato i partecipanti in un laboratorio di calligrafia araba, per tracciare insieme parole di unione e speranza:

Tu infatti sei come me, e non c’è differenza tra noi.” — Khalil Gibran, La mia anima

Un invito simbolico a superare le barriere e a riscoprire l’umanità che ci accomuna.

Un percorso che continua

L’evento del 14 dicembre ha rappresentato un momento significativo di connessione tra culture, storie e persone — ma il percorso di Green Growth Generation su Libano e Palestina non si ferma qui.

Laboratori e Eventi.

Il nostro lavoro è organizzato attorno a tre aree di pratica interconnesse, che riflettono metodi e approcci piuttosto che settori tematici.